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giovedì, 01 dicembre 2005


L’ABORTO  E’ UN DIRITTO.  
L’ABORTO NON SI TOCCA. E BASTA.
Sabato 26 Novembre presso la saletta Carpi, via Valtriani (Pontedera), il coordinamento "Radici e Libertà” composto da Alleanza Cattolica, Centro Cattolico di documentazione, Il Circolo, Laboratorio '99, Movimento Cristiano Lavoratori, Patto Per Pisa, Solidalitalia, organizza un incontro dal titolo “RU486:BANALIZZAZIONE DELL'ABORTO E RISCHI PER LA DONNA. Aderiscono all’iniziativa Comitato Scienza e Vita e Movimento per la vita di Pisa.
Non spendiamo nessun commento sul titolo dell’iniziativa per mettere l’accento sull’intenzione di consacrare la questione RU486 all’oggettività scientifica: l’eclettico Massimo Ermini, il Presidente dei Giuristi Cattolici italiani, Aldo Ciappi,  una ricercatrice, Anna Ghizzani, un onorevole, Patrizia Tangheroni, il medico luminare del comitato Scienza e Vita, Renzo Puccetti interverranno per dibattere sull’introduzione della pillola abortiva. Con la partecipazione speciale di un personaggio che all’uopo sfodera il ruolo migliore: il dott. Massimo Ermini, già Presidente del Comitato di Bioetica dell’Università di Pisa, docente presso la facoltà di Medicina dell'Università di Pisa e  membro di spicco del Movimento per la Vita di Pisa.
Il Movimento per la Vita non è una realtà marginale, ma parte integrante della promozione etica e culturale dell’oscurantismo cattolico. Infatti ha vivamente caldeggiato la realizzazione dell’aberrante legge sulla procreazione medicalmente assistita (ormai legge dello Stato), e da sempre subdola presenza all’interno dei consultori, PROMUOVENDO CONTINUE CAMPAGNE CONTRO LA LEGGE 194 E IL DIRITTO ALL’ABORTO, alla  ricerca di una legittimazione di un governo particolarmente sensibile alle istanze del fondamentalismo cattolico.
Qui a Pontedera, il Movimento per la Vita stringe e definisce una santa alleanza con l’estremismo nero di Forza Nuova. Non si può non leggere il convegno di oggi in stretta continuità con la violenta iniziativa della scorsa settimana denunciata dalla Asl alla magistratura: sabato 19 novembre una decina di nazifascisti sono entrati nel reparto di ginecologia dell’ospedale Lotti di Pontedera per affiggere volantini contro la RU486 e hanno improvvisato un presidio di fronte all’ospedale sfoggiando italiche insegne e saluti romani.
Invitiamo tutti e tutte alla costruzione di una difesa collettiva a fronte dell’attacco all’autodeterminazione delle donne e alla difesa di una maternità libera e consapevole.  
collettivo peppinabausch, università antagonista, s.a. newroz, collettivo scienze politiche, collettivo c/attive Livorno riunitesi in una prima assemblea giovedì 23 novembre.
postato da: attive alle ore 13:18 | link | commenti (4)
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